Il corso si organizza in vari momenti didattici che si svolgeranno in gruppi più o meno
dilatati o ristretti secondo la tipologia dell’attività, esperienze progettuali realizzate in
spazi e tempi diversi.
Gli studenti saranno divisi in tre scale di aggregazione composte rispettivamente da otto,
quattro e due persone, durante l’anno si troveranno simultaneamente a collaborare con
un numero diverso di compagni, questo favorirà l’aggregazione e lo scambio reciproco di
esperienze e informazioni tra i diversi gruppi di lavoro.

Programma con comunicazioni teoriche e micro-produzione in aula con invitati, sulla
nozione di “mapping” (cartografia mentale e intenzionale) e la sua capacità di produrre
nuove visioni in forma di “mappa prospettiva” per la città (rilievo di informazioni
in registro espressivo, concettuale e/o strategico) come visioni alternativie alla
“convenzione” urbana.
Si tratterà di modificare la rappresentazione attuale di uno scenario urbano a scelta,
inducendo un’alterazione non tanto genetica, ma in questo caso, operativa e
rappresentativa della sua realtà a partire da cartografie intenzionali (e/o emozionali).